Costituente per la Civiltà del Sole in Campania
  • HOME PAGE
  • ENERGIA NUCLEARE
  • NUCLEARE MILITARE
  • LA CIVILTA' DEL SOLE
  • LEGGE REGIONALE
  • DOCUMENTIAMO
  • COLLEGHIAMOCI

Informiamo
Comunicati e rassegne stampa

Picture

PER RECUPERARE NOTIZIE PRECEDENTI ALLA CREAZIONE DI QUESTO SITO WEB E PER RIMANERE COMUNQUE AGGIORNATI IN TEMPO REALE, CONNETTERSI ALLA PAGINA "facebook" DEL COORDINAMENTO, CLICCANDO SUL LOGO A FIANCO.


CIVISOLIS
NEWS

Picture
Depositata ufficialmente alla Regione Campania la Legge regionale di iniziativa popolare sulla cultura e la diffusione dell’Energia Solare in Campania. 
Con la consegna  alla Regione della legge, relazione e testo, è ufficialmente iniziato il cammino per affermare la Civiltà del Sole in Campania: la settimana prossima saranno pronti i moduli  e già nella successiva sarà possibile per i Cittadini firmare  per l’approvazione della legge.
L’Appello dei “Primi Cento Firmatari” a sottoscrivere la legge, con la convinzione e l’entusiasmo connessi ad uno storico evento, sintetizza con grande efficacia gli obbiettivi concreti, di breve e lungo termine, e le finalità generali della iniziativa:
?    l’attivazione in Campania della produzione di energia da fonte solare e del modello energetico ad essa legato per la copertura dei suoi fabbisogni, nel pieno  rispetto dei valori
naturalistici, storici, culturali, del paesaggio, dell’agricoltura e più complessivamente del verde
?    gli  effetti di fondamentale importanza sullo sviluppo, sulla quantità e qualità della produzione, sul lavoro, sulla ricerca e sull’ attivazione di  nuove relazioni, scientifiche,
commerciali e produttive, non solo con le altre regioni italiane, ma anche con tutti i Paesi del Mediterraneo, consentendo la realizzazione del grande obbiettivo della Biennale Permanente del Sole e della Biodiversità.     
La legge e tutta l’iniziativa connessa vogliono parlare alla intera Società Campana per convincerla e coinvolgerla; ed è proprio questa la realtà dei “Primi Cento Firmatari” : semplici Cittadini, “Ecologisti”, Docenti e Studenti,  Personalità delle Università e dei Centri di Ricerca della Campania, Sindaci e Consiglieri Comunali e Circoscrizionali, Artisti e Scrittori, Imprenditori e Sindacati, Comitati di base e di raggruppamenti politici, Associazioni come l’ARCI, la Federconsumatori, Circoli di Legambiente, VAS, esponenti del Mondo Cattolico e di quello Ecopacifista.
  La moltitudine delle prime sottoscrizioni  alla legge ha superato ogni più ottimistica aspettativa
ed il numero dei “Primi Cento Firmatari” è perciò nella realtà molto  superiore a 100. Naturalmente è volontà comune,  anzi scelta ed  impegno fondamentale di tutti noi,  ampliare
quanto più possibile il coinvolgimento e la diretta partecipazione, sia sul piano territoriale che dei contenuti e delle proposte.
Anche a tal fine,  Sabato 12 Marzo alle ore 10,  nella sede dell’Associazione Città del Sole, presso l’ex Asilo Filangieri - vico G. Maffei 18, (scendendo da via Tribunali, per San Gregorio Armeno)  si svolgerà il primo incontro dei Primi Cento Firmatari -  sull’organizzazione, sulle iniziative da attivare,  sulla raccolta di fondi  per il sostegno alla
campagna  - al quale invitiamo tutte-i a partecipare
.
  • UNA NUOVA PAGINA SU F.B. : "UNA LEGGE ALLA LUCE DEL SOLE" (17.02.2011)
  • PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE E INCONTRO SULL'ENERGIA SOLARE --> Napoli, Centro Culturale "La Città del Sole" (vc. Maffei 18), Giovedì 27 gen.2011
  • PRESENTAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE D'INIZIATIVA POPOLARE SUL SOLARE IN CAMPANIA (3 luglio '10) > foto
  • FLASH MOB CONTRO IL NUCLEARE A NAPOLI (26 giugno '10) > vedi foto e video-intervista a E. Ferraro
  • NUCLEARE: UN INSPIEGABILE E PERICOLOSO PASSO INDIETRO DELLA CONSULTA  (www.vasonlus.it - 24 giugno '10)
  • NUCLEARE: VIA LIBERA DELLA CONSULTA  - (TerraNauta.it  - 23 giugno '10)
  • RESPINTI I RICORSI DELLE REGIONI. "INFONDATI" PER LA CONSULTA - (La Repubblica, 23 giugno '10)
  • DOMENICA 27 GIUGNO > MINTURNO (CASA COMUNALE) ORE 15,3O : NUCLEARE:PRETESTI CIVILI E INTERESSI MILITARI  - LEGGI PROGRAMMA
  • IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE BOCCIA IL DECRETO GOVERNATIVO CHE DAVA NUOVAMENTE IL VIA AL NUCLEARE IN ITALIA.  (17 giugno '10)


Picture
  • LA CONSULTA DICHIARA INCOSTITUZIONALE LA C.D. LEGGE "SBLOCCA CENTRALI"  (AGI - 17 GIUGNO '10)
    MILANO: NO AL NUCLEARE IL 26 GIUGNO  (www.unonotizie.it)
    ABRUZZO: DEPOSITO UNICO PER LE SCORIE RADIOATTIVE?  (PeaceLink - 14 giugno '10)
    NUCLEARE IN ITALIA: ARRIVA LA CORDATA FRANCO-TEDESCA (AGORA-VOX - giugno '10)
    NASCE LA SECONDA CORDATA NUCLEARE ITALIANA, FONDATA SULL'ASSE FRANCO-TEDESCO EON-GDF (Il Sole-24 ore 7 giugno '10)
    NUCLEARE: IN U.S.A. LA SCIENZA FA 'MEA CULPA' (TerraNauta)
    CHI C'E' DIETRO IL NUCLEARE? (Greenpeace, 27 maggio '10)
    NASCE IL COORDINAMENTO CAMPANO NO AL NUCLEARE (TeleFree - 27 maggio '10)
    IL "BLUFF NUCLEARE" (L'Espresso - 27 maggio '10)
    FIRENZE: NASCE IL "COORDINAMENTO TOSCANO PER IL NO AL NUCLEARE" (GreenReport - 27 maggio '10)
    INCIDENTE NUCLEARE: ISTRUZIONI PER L'USO... (IPSOA Sicurezza e Ambiente - 26 maggio '10)
    CHERNOBYL DAY 2010 A NAPOLI : PER NON DIMENTICARE (evento gruppo CNN su Facebook - 26 aprile '10)
    CHERNOBYL DAY 2010 A NAPOLI (Chernobyl Day 2010 - List of Actions- Italy)
    CHERNOBYL DAY 2010 - UNIVERSITA' (napoli.indymedia.org -

MULTIMEDIA

Picture
Due momenti della presentazione pubblica della propostadi legge

Picture

Manifestazioni pubbliche C2N2

Picture
Riunione del Comitato e (sotto), manifestazioni a Piazza del Gesù Nuovo (Napoli)

Picture
Picture
Paragraph. Fai clic qui per effettuare modifiche.

Il Coordinamento scrive ai Vescovi campani sulla moralità del nucleare
Il testo della lettera aperta di Ermete Ferraro e l'articolo citato dalla Rassegna Stampa del Governo Italiano
 (cliccare sul logo per aprirlo)

Picture
o    A   S.E.R. l’Arcivescovo Metropolita di Napoli, Card. Crescenzio SEPE
cardinalesepe@chiesadinapoli.it
o    a S.E.R. l’Arcivescovo di Gaeta, Mons. Fabio Bernardo D’ONORIO
archiepiscopus@arcidiocesigaeta.it
o    a S.E.R. il Vescovo di Sessa Aurunca, Mons. Antonio NAPOLETANO ucs@diocesisessa.it

OGGETTO: IMPLICAZIONI ETICHE DEL C.D. “NUCLEARE CIVILE” E POSIZIONE DELLE
DIOCESI INTERESSATE AL SITO DI STOCCAGGIO DI  SCORIE NUCLEARI PRESSO L’EX
CENTRALE NUCLEARE DEL GARIGLIANO

   A nome del COMITATO PER IL NO AL NUCLEARE- CAMPANIA (C.N.N.) - e come cristiano da
molti anni impegnato sul terreno della Giustizia, della Pace e della Salvaguardia del Creato - mi rivolgo alle
EE.VV.RR. per lanciare un accorato appello affinché i Pastori delle Diocesi campane e laziali interessate alla
grave questione in oggetto chiariscano sempre più la loro posizione ad un’opinione pubblica sovente poco
informata o, peggio ancora, volutamente disinformata sulle implicazioni non solo ambientali, economiche e
sociali, ma anche morali, della riproposizione della scelta nucleare in Italia.
   Viceversa, abbiamo molto apprezzato gli interventi dell’Arcivescovo di Gaeta e del Vescovo di Sessa
Aurunca (vedi articolo in http://www.parrocchiecastelfortesuio.it/node/5165 ), ma è evidente che il
problema non può essere ridotto ad una questione localistica né alla mobilitazione di specifiche popolazioni,
pur legittimamente preoccupate da tali decisioni. E’ opportuno, infatti, che l’intera “questione nucleare”
venga finalmente affrontata nel suo insieme, senza tralasciare gli aspetti profondamente etici di una scelta
che prefigura e conferma un nostro modello di sviluppo, iniquo ed energivoro, che fra l’altro continua a
confidare troppo su presunte certezze scientifiche e tecnologiche, sebbene i problemi per la sicurezza e la
salute delle popolazioni, per la salubrità dell’ambiente e per lo smaltimento delle scorie radioattive non siano
stati affatto risolti, destando le giustificate preoccupazioni delle popolazioni interessate da questo nuovo
piano governativo.
   Infatti, come ha acutamente osservato Mons. Karl Golser, Vescovo di Merano-Bressanone, questo è
vero: «…soprattutto perché non si considera l’impatto delle scorie sulle future generazioni. Non si sa
quanto tempo occorra perché le radiazioni vengano smaltite, il loro deposito è una questione irrisolta.
L’energia nucleare non può essere definita rinnovabile, perché anche le scorte di uranio finiranno,
mentre altre forme di energia lo sono realmente, possono avere una diffusione più capillare e permettere
un risparmio energetico. Con il nucleare ci guadagneranno ancora una volta le grande industrie. C’è poi
il problema della sicurezza, che non è garantita al cento per cento, come tanti incidenti hanno dimostrato.
È vero che importiamo energia dalla Francia e da altri Paesi, ma ci sono anche nazioni come l’Austria
che hanno detto no al nucleare. Infine la messa a punto di un piano energetico nucleare richiede tempi
lunghi, mentre ci sono altre cose che si potrebbero fare già da adesso e non vengono prese in
considerazione». (V. Prisciandaro, in “Jesus” n.4 /2010 http://www.stpauls.it/jesus/0904je/0904je18.htm )
   Qualcuno si è premurato di sottolineare – citando peraltro una dichiarazione del 2006 – che, a giudizio
del Card. Martino: <<…l'energia nucleare non va guardata, come spesso accade ai nostri giorni, con gli
occhiali del pregiudizio ideologico, ma con quelli dell'intelligenza, della ragionevolezza umana e della
scienza, accompagnate dall'esercizio sapiente della prudenza, nella prospettiva di realizzare uno sviluppo
integrale e solidale dell'uomo e dei popoli…>> (v. L. e P. Tanduo, “La Chiesa e l’energia nucleare”,  in:
Avvenire – 22.10.2009) .

 E’ bene ribadire, a tal proposito, che analisi e proposte del Comitato per il No al Nucleare- Campania –
come quelle di tante altre organizzazioni della Rete Antinucleare Italiana – non traggono affatto ispirazione
da un presunto “pregiudizio ideologico”, bensì da una valutazione attenta, prudente e scientifica dello stato
attuale della tecnologia nucleare, dei suoi ingenti costi economici e dei persistenti pericoli che essa continua
ad implicare sia per l’ambiente naturale, sia per la salute e sicurezza degli esseri umani.
   Eccellenze reverendissime, è proprio in nome di quella “prospettiva di sviluppo integrale e solidale
dell’uomo e dei popoli” richiamata dal Card. Martino, che il nostro Comitato, da due anni ormai, sta tenendo
viva la memoria dell’immane catastrofe di Chernobyl – aderendo con vari eventi a Napoli e in altre città
campane all’International Chernobyl Day -  ma, soprattutto, si propone di rendere i cittadini più consapevoli
delle molte controindicazioni di una scelta che il Governo Italiano ha voluto imporre per decreto, con un
provvedimento di dubbia costituzionalità, che lede le competenze delle Regioni, contraddicendo quanto un
Referendum popolare aveva invece già sancito, con netta chiarezza, del 1987.
   Nel “Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa” si afferma, fra l’altro, che: << 462 La natura
appare come uno strumento nelle mani dell'uomo, una realtà che egli deve costantemente manipolare,
specialmente mediante la tecnologia. A partire dal presupposto, rivelatosi errato, che esiste una quantità
illimitata di energia e di risorse da utilizzare, che la loro rigenerazione sia possibile nell'immediato e che
gli effetti negativi delle manipolazioni dell'ordine naturale possono essere facilmente assorbiti, si è diffusa
una concezione riduttiva che legge il mondo naturale in chiave meccanicistica e lo sviluppo in chiave
consumistica; il primato attribuito al fare e all'avere piuttosto che all'essere causa gravi forme di
alienazione umana. (972).>>.
   Ebbene, la nostra valutazione, come Comitato, va proprio nella direzione di un modello di sviluppo che
sia basato sulla constatazione dell’esauribilità delle risorse energetiche fossili e sull’urgente necessità di dare
sempre più spazio alle fonti energetiche alternative, cioè sicure, rinnovabili e diffuse. Tra queste, però, non
c’è sicuramente l’uranio – destinato ad esaurirsi in tempi piuttosto brevi, poco diffuso e controllato da realtà
monopolistiche e, fra l’altro, responsabile del proliferare di micidiali strumenti di morte e distruzione, quali
sono e restano le armamenti atomici, derivati dall’arricchimento o dall’impoverimento di quella stessa fonte
di alimentazione delle centrali nucleari.
   La natura “eco-pacifista” del Comitato c’induce allora a non limitarci a ribadire il nostro convinto “no al
nucleare”, ma anche a proporre alternative concrete e fattive - a partire da quella che si basa sulla proposta di
una “civiltà del sole” - ed a perseguire la diffusione, qui e ora, d’un modello conviviale e nonviolento di
sviluppo. Nell’incontro pubblico del 22 maggio p.v., ad esempio, intendiamo lanciare il progetto di una
“Università verde dell’Energia”, per sollecitare il dibattito fra gli studiosi ma anche e soprattutto per
diffondere anche tra la gente comune una maggiore coscienza di queste problematiche.
Se è vero che, come ci ricorda lo stesso “Compendio” <<(995) L'utilizzo dell'energia, per i legami che
ha con le questioni dello sviluppo e dell'ambiente, chiama in causa le responsabilità politiche degli Stati,
della comunità internazionale e degli operatori economici; tali responsabilità dovranno essere illuminate
e guidate dalla ricerca continua del bene comune universale…>>,  riteniamo allora che la nostra protesta
sia giustamente rivolta allo scarso senso di responsabilità dimostrato finora dagli Stati e dagli operatori
economici, che ci sembrano più preoccupati di massimizzare utili e di privilegiare determinate “lobbies” che
di adoperarsi per la “ricerca continua del bene universale”.
   Ovviamente, siamo consapevoli che la Chiesa ha il dovere di esprimersi con la necessaria cautela su
questioni che sono, strumentalmente, presentate come se riguardassero solo l’ambito scientifico, tecnologico
o economico, ma siamo altresì certi che la scelta nucleare c.d. “civile” implichi altrettanto doverosamente
l’attenzione delle Chiese sulle sue prevedibili conseguenze negative sul piano della salute e sicurezza di
popolazioni di cui siete stati chiamati ad essere solleciti Pastori, nonché sulla salvaguardia delle risorse
ambientali del territorio di competenza.
   Consentitemi dunque, a nome del Comitato e mio personale, di fare appello all’indiscussa e comprovata
sensibilità delle EE.VV. affinché, profeticamente e “per amore del vostro popolo”, non tacciate sui rischi del
nucleare e sull’esigenza di rispettare la volontà delle popolazioni coinvolte da tali scelte, proprio in nome di
quello “esercizio sapiente della prudenza” cui faceva riferimento lo stesso card. Martino.
   In attesa di questo auspicabile pronunciamento, ringrazio sentitamente per l’attenzione ed esprimo alle
VV.EE. un sincero augurio per la missione pastorale cui siete stati chiamati.

                                                                                            Per il COMITATO PER IL NO AL NUCLEARE Campania
                                                                                                                        Prof. Ermete FERRARO
                        Napoli, 20 maggio 2010
Create a free website with Weebly